from Archaic to The Internet archive

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10 Ottobre / 7 Novembre 2015
a cura di Lapo Simeoni

ELOISE GHIONI
LEEZA HOOPER
MARTINA MERLINI
SANDRO DEL PISTOIA
LAMBERTO TEOTINO

opening sabato 10 ottobre 2015 ore 18,30

 

Il secolo in cui siamo appena entrati, ci ha trasportato anni luce in avanti guardando indietro al XIX.

Grandi le scoperte tecnologiche… molte le rivoluzioni sociali, sono decedute per fortuna anche molte illusioni create ad arte nei secoli dove il progresso ed il Capitalismo portavano avanti avanguardie corporative spietate “CCC” Cresci/Consuma/Crepa.

L’evoluzione umana poi negli anni di “Internet” si è si è trasformata in un enorme enciclopedia virtuale iper-mega veloce e dove il “tutto” si può racchiude in… “Loading”.

Lamberto Teotino, sistema di riferimento monodimensionale, 2011, Courtesy l'artista, Mc2 Gallery, Milano (72)
LAMBERTO TEOTINO Sistema di riferimento monodimensionale, 2011 Carbon pigment print on Hahnemuhle cotton paper mounted on aludibond in wood frame 35.46 x 33.1 x 1.38 inches Edition of 3 + 2 A.P. Courtesy of the Artist, Mc2 gallery, Milan

La protesta anticonsumistica viene deviata e trasformata in propaganda pubblicitaria, le corporazioni utilizzano  nuove tecniche raffinate  come ”Guerriglia marketing” e così tutto diventa uno show ed “il pubblico che è l’unico giudice” diventa così protagonista di se stesso in una farsa e comparsa di gloria contemporanea.

L’artista di oggi deve quindi prendere posizione cercando di non essere inglobato e diventare parte di questo show mediatico dove tutto è spettacolo. Uno spettacolo che dura il tempo di un “clic”, veloce, velenoso e pericoloso in quanto senza una critica costruttiva basata sulla riflessione del rapporto tra opera/contemporaneità e tempo.

Sarà il tempo a diventare il protagonista in questa mostra, un frame multitemporale, dove ogni artista si ritrova ad analizzare e intuire nuovi codici per svelare in ogni sua forma, come il tempo sia parte essenziale di questa società, ampliando così al pubblico la consapevolezza dell’uomo contemporaneo “complice della propria sconfitta”.

Partendo dall’intimo di ogni opera selezionata possiamo intravedere e scorgere quindi quell’inquietudine  dell’uomo all’adattamento inefficace verso il nuovo secolo, dove le continue scoperte tecnologiche/commerciali, hanno costantemente stravolto il modo di operare nel quotidiano di ognuno, compreso l’artista, entrando come un “Malware ipercontemporaneo” incosciamente o consciamente sia nel processo artistico ma anche nell’entità arcaica che l’opera stessa può trasmettere.

Martina Merlin, Untitled, 2015, smalto, acrilico, spray e cera su legno, 70x100 cm (72)
Martina merlini Untitled, 2015 smalto, acrilico, spray e cera su legno 70×100 cm

Forme geometriche erose dal tempo si possono osservare come traccie visive, rappresentate nelle opere di Martina Merlini che utilizza il wall painting e la pittura con cera su tavola per ricreare simbologie ponte di passaggio tra futuro e passato. Tornando indietro nel tempo, la pittura arcaica di  Martina Merlini, si trasforma come  fosse una enorme spugna che cancella il presente Colorato e multi-optional per ritornare ad un rituale dove il bianco e il nero rimanda ad antichi  Grifi Atzechi e Maya, così come ancestrali e arcaiche, le forme razionali ma concentrate emotivamente verso l’infinito futuro evocano i dipinti di Eloise Ghioni.

Eloise Ghioni, Are we really all made of Stars_ 2015, piume colorate in eco pelle, tessuto, 138x200 cm (72)
ELOISE GHIONI Are we really all made of Stars, 2015 piume colorate in eco pelle, tessuto 138×200 cm

Tra i lavori di Eloise Ghioni spicca l’opera “Are we really all made of Stars?” dove un enorme telo nero diventa lo schermo per una reinterpretazione “TV static noise” realizzato con piume colorate, dove la stessa immagine diventa parte integrante dell’ossimoro visivo creato dal titolo dell’opera.

L’ossessione per i Media si possono assimilare attraverso un infinito richiamo ai frattali di vita contemporanea che ogni artista assimila o nella frammentazione atemporale in stile “warmhole” di Lamberto Teotino, parallelo ad un frame della serie televisiva FRINGE.

La ricerca dell’infinito e del mistero umano si nasconde nelle immagini umane private del corpo, trasportate in luoghi infiniti del tempo chiaramente visibili nella loro dissoluzione.

Sandro Del Pistoia, Walw in tje Future Series No.1, 2015, 181x181x29
sandro del pistoia “detail” Walw in tje Future Series No.1, 2015 181x181x29

Lo studio delle forme organiche affrontate da Sandro Del Pistoia richiamano impreviste nuove collocazioni Biotecnologiche attraverso l’uso scientifico di strutture metalliche, richiamando l’attenzione a nuovi portali verso mondi paralleli mediatici, come l’opera Walw in tje Future Series No.1

Leeza Hooper, senza titolo. 2014. 3 x 24 x 29 cm, 3 su 3, Tecnica mista(72)
Leeza hooper “detail” Senza titolo. 2014 tecnica mista 3 x 24 x 29 cm, 3 su 3

Infine la geniale pazzia “iconica umana” calcolata, studiata e meticolosamente rinchiusa in griglie geometriche viene sviluppata nelle carte geniali di Leeza Hooper artista che partendo dal proprio “nick name” lavora assiduamente per scoprire l’anima della comunicazione, il logo e le sue potenziali applicazioni decontestualizzato e privato di ogni sua forma evocativa, diventando un nuovo LOGO un NO LOGO.

La mostra utilizzando alcuni degli attori/artisti principali  di questo futuro/presente, assume una posizione visionaria microcosmica, organicamente schizofrenica sull’evoluzione umana, aprendo nuovi scenari e codici di comprensione tra l’arte contemporanea e la storia umana. [ Lapo Simeoni ]

 

La mostra sarà allestita presso lo spazio fino al 7 NOVEMBRE 2015

Orari di apertura:
Giovedì, Venerdì e Sabato con orario 16.30 – 19.00

Per appuntamento:
329 2938433 (Angelo),
3281743760 (Chiara)

Lo spazio espositivo per l’arte contemporanea Egg Visual Art si trova a Livorno in via del Platano 10.

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